Uno dei più peculiari registi del cinema, Tarsem Singh, nell’ultimo suo lavoro ha optato per la rivisitazione di una delle più famose favole dei fratelli Grimm: Biancaneve. Il titolo dell’opera di per sé fa un chiaro riferimento alla fiaba, si tratta infatti della celebre invocazione “specchio specchio”.
Sotto la visionaria ottica di Singh a raccontare la storia è la regina cattiva, interpretata in modo magistrale da Julia Roberts, ma la sceneggiatura è un po’ tutta giocata su un’ironia che produce la demolizione degli archetipi classici portando in superficie le loro evidenti contraddizioni.
Nel film anche i personaggi dei nani sono stati ampiamente rivisitati e corretti. Oltre a cambiargli il nome è stato loro attribuito un maggiore spessore che porta a riflettere sulle problematiche della diversità.
Come sempre, Singh si è avvalso di particolari tecniche di ripresa e montaggio per conferire alla pellicola maggiori caratteristiche di vitalità, e la storia è decisamente arricchita anche dalle spettacolari scenografie risultanti dalla fusione di diversi modelli.
Il regista non ha mancato di seguire quello che sembra stia diventando il nuovo trend negli ultimi tempi: le prime inquadrature all’inizio del film sono sullo specchio e, dentro di esso, si assiste a un prologo in animazione con l’antefatto della storia.